La storia della magnetoterapia

Editor: | 11. Gennaio 2019

La magnetoterapia, ossia il curare utilizzando dei magneti, è una disciplina conosciuta già da molti secoli. Il nome magnete deriva dalla città greca di Magnezia, dove era presente in grande quantità la roccia magnetica – ossido ferroso estratto allo stato grezzo. Secondo una leggenda non supportata, sembra che i cinesi conoscessero e utilizzassero il campo magnetico già dal 4500 avanti Cristo.

La polvere magnetica è stata usata nella storia per curare. Ad esempio è stata utilizzata per via orale come pillola, altre volte come clistere o come impiastro. La polvere magnetica è stata aggiunta anche nelle bevande e simili. Molto efficaci si sono rivelati gli impiastri con polvere magnetica per guarire ferite da punta o stati post-traumatici, successivamente venne utilizzata anche per dolori alle articolazioni oppure alla colonna vertebrale e dopo edemi e gonfiori alle articolazioni.

E’ anche risaputo, che già gli imperatori romani (per esempio Claudius) curavano la gotta in una vasca piena di “pesci elettrici“. Oggi noi sappiamo, che questi pesci elettrici erano le murene, che per contatto producono la carica elettrica e creano un campo magnetico.

Faraday

Negli anni 1649 – 1655 negli stabilimenti metallurgici in Svizerra e Germania sono stati prodotti i primi magneti artificiali permanenti dall’acciaio carbone. I primi magneti e elettromagneti per curare sono stati creati negli anni 1826-1828 dall’inglese W.Sturgeon e dallo statunitense J.Henry. I loro lavori sono stati poi continuati dai signori Faraday, Maxwell e Herz.

I fondamenti scientifici sono stati posti tra la fine del 19. secolo e l’inizio del 20.secolo in stretta continuità con lo sviluppo della fisica, della chimica e dell’elettrofisiologia. La nascita della teoria del campo magnetico ha ricoperto di gran fama il fisico inglese J.C. Maxwell, che ha inventato la qualità di base di un campo magnetico e nell’anno 1864 ha diffuso le conoscenze degli effetti elettrici e magnetici tramite le equazioni di Maxwell.

Nella Repubblica Ceca c’é stato un forte sviluppo della magnetoterapia grazie agli sforzi del signore Gruner, negli anni 70. e 80., del signor Jeřábek, che ha riportato risultati pratici nel trattamento di molte malattie, o come il signore Chvojka, il quale dedicò i suoi sforzi iniziali nella cura di fratture difficili da guarire utilizzando i campi magnetici.

La terapia professionale con campo magnetico

In Giaponne e negli USA i pazienti hanno la possibilità di consultare magnetoterapisti professionali, i quali forniscono un quadro generale del problema e la cura da seguire, inclusi comportamenti alimentari appropriati ed esercizi fisici. E’ un paradasso di questo tempo che la magnetoterapia, che tra i metodi di trattamento finora conosciuti possiede statisticamente la più alta percentuale di efficacia e di minor rischio, è sempre non solo al di fuori della corrente principale, ma è l’ultima tecnica scelta, e si arriva ad adottarla solo quando le tecniche  “tradizionali” si sono rivelate insufficienti.

Esperti clinici, oggi più di prima, hanno in considerazione senso prevenzione le malattie nel piano generalmente e stadio subclinico affenzione concreto. La consulenza tecnica di dottori operanti nel campo della magnetoterapia può essere, per molta gente con difficoltà a livello del sistema nervoso, dell’apparato motorio, della pelle e altre zone del corpo, un ausilio inestimabile.

Con tutto ciò negli ultimi anni si è verificato un aumento di interesse per questi metodi e una massiccia espansione della magnetoterapia. E’ stata creata una grande quantità di apparati e istutizioni per fini curativi. Secondo fonti statunitensi sono stati spesi nell’anno 1996 per l’acquisto di attrezzature curative magnetiche 1050 milioni di dollari e nell’anno 1999  sono stai spesi già piú di 3 miliardi di dollari. Nel mondo, nell’ambito della ricerca scientifica nel campo magnetico, allo stato attuale, lavorano più di 200.000 lavoratori scientifici.

La descrizione della regola naturale del campo magnetico è connessa inseparabilmente con la descrizione della realtà di natura in genere, cioè il campo magnetico. Il più semplice ellettromagnete è esattamente un conduttore lungo e dritto – filo attraverso il quale passa la corrente elettrica.

La dimensione del campo magnetico è rappresentata dall’intensità del campo magnetico (H) – è direttamente proporzionale all’intensità di corrente e indirettamente proporzionale alla distanza dal conduttore – la sua unità é l’A/m oppure densità campo di forza, induzione magnetica (B) – è stata con la forza che causa il campo magnetico su un conduttore. Queste misure sono Gauss (G) e Tesla (T). Mentre 1 T = 10000G. Nella pratica è molto usata la misura MT  (l mT = 10 G).

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