Ci sono diversi dispositivi medici che utilizzano il campo elettromagnetico e diverse sono le intensità di corrente elettrica applicate. Lo spettro dei raggi generato dalla radiazione elettromagnetica è molto ampio e di conseguenza anche gli effetti biologici prodotti sono diversi. Per farsi un’idea possiamo citare alcuni dispositivi e alcune procedure che il lettore potrebbe incontrare più facilmente nella vita quotidiana o nella cura medica.

Magneti permanenti

L’uso più antico e più semplice consiste nei magneti permanenti. Nella produzione dei magneti permanenti sono state utilizzate molte leghe diverse (attualmente la miscela di bario e ferro e facoltativamente samario cobalto e neodimio sono le più frequenti). Questi magneti permanenti sono generalmente collocati sul corpo.

Magneti ferriti

Il magnete ferrite classico può essere posizionato a una distanza di 1 cm dalla superficie e provoca un’induzione magnetica di circa 30 a 70 mT (Militesla), che è mille volte maggiore al campo magnetico terrestre. A una distanza invece di circa 30 cm dalla superficie magnetica, il  campo magnetico è paragonabile a quello terrestre.

Magnetofori

I magnetofori sono lamine di plastica morbida nelle quali sono incorporate piccole particelle ferromagnetiche. L’induzione dei magnetofori sulla superficie è minore di 40 mT, ma a causa del piccolo spessore del materiale, a una distanza di 5 centimetri l’induzione del campo magnetico si riduce a una frazione rispetto all’induzione esercitata sulla superficie.

Biolampade

Le Biolampade utilizzano la luce polarizzata, che, a differenza del laser non è nè monocromatica nè coerente. Gli effetti e le indicazioni delle biolampade sono simili a quelli del laser, la differenza consiste nella capacità di penetrare nei tessuti. Nel caso delle Biolampade la profondità di penetrazione nel tessuto è minima.

Correnti a bassa frequenza

Le correnti a bassa frequenza da (0 a 1000 Hz) utilizzate per la riabilitazione, sono create interrompendo la corrente galvanica, modificando il canale dela corrente alternata, o elettronicamente. La corrente a bassa frequenza viene utilizzata applicando degli elettrodi.

Correnti diadinamiche

Le correnti diadinamiche sono molto utilizzate nella terapia a bassa frequenza. E’ basata sull’applicazione di corrente sinusidale monofase a bassa frequenza montato su un componente galvanico. E’ applicata attraverso degli elettrodi. Può portare al riscaldamento dei tessuti.

La terapia ad alta frequenza senza contatto

La terapia ad alta frequenza senza contatto utilizza corrente alternata con una frequenza superiore a 100 kHz a 300 GHz. Questa include la diatermia ad onde corte, la dielectrotermia capacitiva e l’inductotermia induttiva. L’effetto della terapia ad alta frequenza senza contatto è quello di trasformare l’energia elettromagnetica in energia termica, in modo da provocare il riscaldamento dei tessuti.

Elettroterapia  a distanza

L’elettroterapia a distanza utilizza corrente elettrica, che avviene in profondità nel tessuto mediante induzione elettromagnetica. Considerando il suo meccanismo fisico essa rappresenta uno stadio intermedio tra l’elettroterapia e la magnetoterapia. Diversamente dalla magnetoterapia, in cui l’agente terapeutico è principalmente un campo magnetico, per quanto riguarda l’elettroterapia a distanza viene utilizzato il componente elettrico.

Magnetoterapia

La magnetoterapia è classificata come un metodo elettroterapeutico senza contatto. Nella magnetoterapia la componente elettrica del campo elettromagnetico nei tessuti (tensione elettrica e corrente elettrica) è100 volte inferiore a quello dell’elettroterapia convenzionale (per contatto).

La magnetoterapia è utilizzata a scopi terapeutici per gli effetti biologici della componente magnetica del campo elettromagnetico. Il campo magnetico è generato attorno a ciascun conduttore attraverso il quale passa la corrente elettrica e le sue proprietà dipendono dalle caratteristiche della corrente elettrica. Questo fenomeno è noto come induzione elettromagnetica.

Tipologie e frequenze del campo magnetico pulsato a bassa frequenza

Un campo magnetico può essere statico, alternato o pulsato. Nei campi magnetici pulsati anche la frequenza è importante. Possiamo distinguere:

  • bassa frequenza – da 0 a 100 Hz a 150 Hz
  • alta frequenza – 9-250 MHz, collegato ai gruppi di bassa frequenza (40-640 Hz)

In ogni caso, nella magnetoterapia a bassa frequenza non è utilizzato l’effetto termico, che la distingue dalla terapia ad alta frequenza, metodo principalmente capacitivo. Di conseguenza, la magnetoterapia pulsata a bassa frequenza è adatta per tutte quelle persone che utilizzano protesi o hanno impianti installati nel corpo. Sono molti gli apparecchi per la magnetoterapa disegnati e sviluppati. Molti di loro, ultimamente, presentano un livello tecnico elevato, vantano un gran numero di programmi di trattamento, ma sono allo stesso tempo grandi e difficili da utilizzare per i pazienti.

L’obiettivo era quello di produrre un efficiente dispositivo, che presentasse i più esigenti e alti livelli tecnologici, e potesse essere facilmente utilizzabile dai pazienti. Il vantaggio principale della magnetoterapia Biomag è rappresentato dalla sua possibilità di essere usata a lungo termine e ripetutamente durante il giorno, senza causare il surriscaldamento delle bobine e l’applicazione intermittente del campo magnetico. Ecco perchè abbiamo sviluppato un dispostivo “portatile”, una nuova serie della magnetoterapia BIOMAG che potrete comodamente utilizzare voi stessi già al primo segno di malattia quando è necessario applicare il campo magnetico pulsato. Un utilizzo tempestivo è altamente efficace ed evita l’ulteriore aggravarsi del danno, soprattutto quando essi investono il sistema muscoloscheletrico, o anche nei casi di impotenza.

Magnetoterapia – dispositivi e applicatori

Per il trattamento elettromagnetico è necessario non solo il generatore, che nella maggioranza dei casi è un dispositivo complesso che emette impulsi elettrici, ma anche l´applicatore – bobine sagomate in diversi modi. Gli applicatori sono abitualmente usati e sono molto efficaci. Possono consistere in una bobina di filo che genera un campo magnetico omogeneo, o in applicatori a forma di cilindro cavo, chiamati solenoidi. Secondo precedenti risultati clinici, sono molto efficaci per applicazioni in profondità del tessuto. Ora questi applicatori sono utilizzati in una nuova serie di dispositivi BIOMAG concepiti per essere applicati sulle diverse parti del corpo dove si necessita di un intervento.

Per effetti terapeutici ottimali è importante anche la conoscenza di alcuni parametri. Nella totalità sono parecchi i parametri, ma i più importanti sono tre. L’induzione, come abbiamo detto questo è uno dei parametri più importanti, la frequenza degli impulsi, e il numero di impulsi al secondo.

Magnetoterapia pulsata a bassa frequenza

La nostra magnetoterapia pulsata a bassa frequenza utilizza solitamente frequenze da 1 a 25-81 impulsi al secondo. La miglior combinazione di frequenza degli impulsi, che hanno un effetto terapeutico, è integrato nel dispositivo che viene offerto all’utente. Gli impulsi possono essere ad intervalli regolari o a gruppi. Si tratta infatti di un gruppo di brevi impulsi in stretta successione, seguito da una breve pausa, e ripetuti nel tempo.

Un altro parametro molto importante è la forma dell’impulso. La scelta di questo parametro e la risposta che si vuole ottenere dipende del tessuto da trattare. Teoricamente è possibile creare un gran numero di varianti di questi impulsi. La combinazione più efficace e collaudata di impulsi sono stati poi utilizzato nella costruzioni tutti i dispositivi della serie della magnetoterapia BIOMAG.

Dispositivi e procedure utilizzando un campo magnetico pulsato a bassa frequenza – modulo di contatto

E’ interessato ad avere informazioni dei dispositivi e delle procedure utilizzante per il campo magnetico pulsato a bassa frequenza? Ha voglia di sapere di più? Ci contatti. I nostri consulenti saranno lieti di rispondere a tutte le Sue domande.

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